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IL PROGETTO
Il progetto ha lo scopo di
studiare e realizzare opere musicali e tecnologie in grado di dare ad un
pubblico esteso nuovi modi di fruizione, stimolando nello stesso tempo
la conoscenza, lo sviluppo e l’approccio cosciente e creativo del
pubblico alla cultura contemporanea. Il progetto si basa sulle
Installazioni Sonore d’Arte, opere che integrano la musica alle arti
visuali, ai media, all’architettura attraverso l’informatica, la
matematica e l’elettronica. In particolare il progetto ISAIA sviluppa la
relazione tra la composizione artistica e i metodi e le tecnologie
utilizzati nei processi di Intelligenza Artificiale (IA).
Obiettivi:
-
conoscenza e
approfondimento dei criteri d’interazione tra il fruitore e l’opera.
Lo studio delle correlazioni di senso tra gesti, azioni del pubblico
e risposte musicali dell’opera. Si intende portare la musica da una
condizione di fruizione passiva ad una di fruizione attiva,
responsabile, in grado di sollecitare l’immaginario e la creatività
dell’utente;
-
lo studio e
l’implementazione di reti collaborative di sensori; reti in grado di
valutare l’apporto dei diversi ricettori di cui è fornita l’opera:
visivi, acustici, tattili ecc. In presenza di contributi simultanei
(interazioni multiple con l’opera), la rete individua e stabilisce i
criteri della risposta musicale. Si intende fornire l’opera di una
sensibilità discriminante affinché le risposte musicali non siano un
effetto predicibile e ripetitivo ma articolato e stimolante per il
fruitore;
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la sperimentazione e
l’implementazione di funzioni di apprendimento che permettono all’opera
di adattare il proprio comportamento musicale in base alle condizioni
ambientali e di fruizione. Si tratta di una concezione completamente
innovativa di composizione musicale per la quale la partitura (l’insieme
di regole e di processi che stabiliscono lo svolgimento nel tempo dei
suoni) è scritta in forma di algoritmi e flussi logici di generazione e
controllo dei suoni.
-
l’integrazione della musica
alle arti plastiche, attraverso lo studio delle capacità vibrazionali
(acustiche) dei materiali. La musica è prodotta attraverso l’eccitazione dei
materiali che compongono la forma scultorea. I metalli, i legni, le
plastiche ecc. vibrano per mezzo di attuatori non visibili, distribuiti
sulle superfici dell’opera e controllati dai computer. La geometria, le
dimensioni e la natura del materiale sono l’orchestra differenziata dei
timbri e delle altezze che dialoga con il pubblico.
Interattività
I’interattività, definita all'interno del rapporto uomo-opera, è la
caratteristica di un sistema il cui comportamento non è fisso, ma varia
al variare dell’input fornito dal pubblico. Quando qualcuno del pubblico
trasmette un’informazione al sistema che sta osservando, “interagisce”
con esso e, a seguito di questa interazione, il sistema può mutare il
suo comportamento prefissato per adeguarsi alle nuove richieste.
Il termine interattivo è utilizzato generalmente per identificare
quei sistemi che rispondono in modo deterministico all’azione
dell’utente.
Il fruitore, nel caso di un’opera interattiva, è di fronte ad un
organismo semplice o complesso, predefinito.
Le risposte che può ricevere, o i processi che può attivare, sono
consequenziali all’azione da lui effettuata. Il fruitore ha la libertà
di scegliere la sequenza delle azioni da effettuare, può seguire un
proprio percorso logico ed intuitivo che lo porta ad operare
creativamente all’interno di un insieme anche grande ma finito di
possibilità.
Adattività
Il termine
adattivo designa un sistema che si “auto-regola” in relazione ad
un’azione del fruitore e all’ambiente circostante. Un’opera adattiva
riceve, o "percepisce", gli stimoli provenienti dall’esterno e modifica
il proprio stato, le sue risposte, in modo impredicibile o solo in parte
predicibile. Il fruitore riceverà risposte che tengono conto non solo
della sua azione attuale, ma anche della storia delle precedenti azioni
e del contesto ambientale.
Il sistema è in qualche misura capace di “apprendere”
e di “adattarsi” alle esigenze o alle condizioni intorno a sé e il
fruitore ha la libertà di scegliere la sequenza delle azioni da
effettuare. Gli esiti sono però irreversibili, nel senso che ad uno
stimolo uguale, effettuato in tempi diversi, non corrisponderà più un
uguale effetto.
Evolutività
 Con
il termine evolutivo identifichiamo qui un sistema in grado di
auto-regolarsi, di generare o modificare i propri processi di calcolo,
di memorizzare ed elaborare gli stati precedenti, e di mutare il proprio
comportamento in relazione agli input dell’utente, agli input
provenienti dall’ambiente e allo scorrere del tempo.
Questo tipo di opera può essere paragonata a un semplice e primitivo
organismo vivente, destinato anche, come tutti gli esseri viventi, ad un
ciclo temporale limitato, se ciò è voluto dai suoi artefici.
Si tratta di un approccio di notevole complessità progettuale artistica
e scientifica poiché un’opera con
caratteristiche di “apertura” elevate è più esposta alla perdita
dell’identità, dello stile che rimanda al suo autore, alla deriva dei
processi di auto-analisi. |